Ritorno all'introduzione di SLA
Crescita dentofacciale e funzionalita muscolare nei bambini affetti da miopatia
Dr.ssa Catherine Morel, Div. di ortodonzia e di pedodonzia, Universita di Ginevra
Innanzi tutto, fornisco alcune nozioni di epidemiologia sulle malattie neuromuscolari. Il morbo di Duchenne colpisce 1 neonato su 3'000, la distrofia miotonica 1 su 10'000, mentre le probabilita diminuiscono via via per le distrofie piu rare.
Nella miopatia di Duchenne, la crescita linguale (macroglossia) si ripercuote sull'equilibrio dentario. Mentre normalmente l'arcata dentaria superiore piu larga si articola come un coperchio al di sopra della mandibola, nei soggetti affetti da miopatia si osserva sovente una mascella superiore troppo stretta, con conseguente deficenza dell'articolazione. I muscoli mancano di forza, e il mascellare inferiore troppo largo impedisce un'articolazione dentaria soddisfacente.
Nei soggetti affetti da distrofia miotonica, i muscoli della mandibola tirano verso il basso, e il viso si allunga. La lingua non tocca piu il palato.
E necessario conoscere quest'evoluzione per neutralizzarla a forza di esercizi di rieducazione. E opportuno valutare attentamente le indicazioni e intervenire consapevolmente al momento giusto, dal momento che troppo presto, il bambino si affatica e si scoraggia, mentre troppo tardi la disposizione anatomica non e piu reversibile. L'estrazione dei denti posteriori puo ristabilire una certa coerenza mascellare.
Le illustrazioni radiografiche dimostrano i danni anatomici riscontrati. Il profilo del
La nostra équipe del CHUV (Dr. Ferrier) ha avviato uno studio di tipo longitudinale, che consiste cioe nell'esaminare i bambini ad intervalli regolari. Lo studio sistematico di un certo numero di parametri permette di ottenere dei risultati non apparenti nell'individuo isolato. La pratica di esercizi normalizzati puo dare dei risultati visibili dopo 1 - 3 anni. I bambini vengono visitati innanzi tutto dal neuropediatra che redige un bilancio muscolare, poi vengono sottoposti ad un elaborato esame radiologico (teleradiografia di profilo e pantomografia). Si ricavano dei dati normalizzati in tre dimensioni sulla loro morfologia e sullo stato dei germi dentari, dei modelli mediante impronta, etc.
L'esame elettromiografico di superficie permette di oggettivare la forza muscolare dei muscoli masticatori (masseteri). L'ultrasonografia misura lo spessore dei muscoli a riposo e in azione. Infine, la sonda ultrasonica consente un'esplorazione fine dei muscoli tra la pelle e le ossa.
L'aerofonoscopio esplora la funzione del palato molle misurando il passaggio nasale dell'aria. E possibile valutare l'efficacia della masticazione misurando la dimensione delle particelle nel corso di test comparativi.
In occasione del secondo esame dopo due anni di evoluzione, il confronto con i valori ottenuti nel gruppo di riferimento permette di stabilire i limiti dei valori

