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e Italiana contro le Miopatie

ASRIM

Joysteer® nel 2005, a che punto siamo?

A cura di Yves Bozzio, istigatore del progetto e delegato ASRIM al joysteer®

Al momento della stesura di questo testo, il joysteer® non è più un semplice progetto, bensì lo sviluppo di un nuovo prodotto destinato a cambiare radicalmente le possibilità di guida dell’automobile per le persone con handicap fisico. Lo sviluppo è stato ripartito in tre fasi distinte. Le prime due fasi, sostenute finanziariamente tra l’altro dalla Commissione per la Tecnologia e l’Innovazione (CTI), hanno condotto alla metà del lavoro di sviluppo. Quest’ultimo ha permesso di mettere in piedi con successo il concetto di questo sistema completamente innovativo nel campo degli adattamenti dei veicoli a motore.

La terza fase, per la quale sono state presentate due domande di contributo finanziario alla CTI (settembre ed ottobre 2005), permetterà di concretizzare determinati sviluppi attraverso gli ordini passati all’industria. Dopo questa tappa, saranno finalmente disponibili i componenti necessari per la realizzazione e la messa in funzione del prototipo A.

Allo stato attuale, lo staff di ingegneri sta lavorando a pieno ritmo, allo scopo di presentare il primo prototipo su un veicolo VW T5 al Salone di Hannover per la fine dell’aprile 2006. Questa opportunità è stata offerta da Swiss Technology Award.

Dopo una serie di test e di valutazioni implacabili – la sicurezza è d’obbligo – di tutti i componenti di questo prototipo A, gli ingegneri apporteranno tutte le modifiche e le migliorie necessarie per realizzare il prototipo B. Tra l’altro, quest’ultimo servirà dapprima ad effettuare una perizia e poi a omologare il joysteer® in Svizzera e in Germania.

Il lavoro descritto in breve qui sopra impegnerà sei persone all’École d’Ingénieurs di Bienne per due anni. Una volta superato questo periodo, il joysteer® passerà alla fase di commercializzazione. Esso sarà integrato da una serie di sistemi esistenti, tra i quali, per esempio, vi sono comandi elettronici per l’acceleratore e il freno, completati dai comandi delle funzioni annesse come fari, indicatori di direzione, cambio automatico, tergicristalli o lavavetri.

Quest’anno è stato fatto un passo importante. Grazie al dinamismo dello staff di ingegneri di Bienne, l’impresa olandese Bever Car Products si unirà ai tre partner industriali che già partecipano allo sviluppo e alla commercializzazione del joysteer®. Questa azienda lavora ormai da molti anni per seguire e adattare i suoi prodotti ai costanti sviluppi delle tecniche nel campo sempre più complesso dell’automobile.

La commercializzazione del joysteer® si farà a livello europeo. I collaboratori dell’École d’Ingénieurs e dei partner dell’industria coinvolti in questo nuovo prodotto high-tech costituiranno una società anonima con sede in Svizzera. A titolo informativo, è doveroso sottolineare in questa sede che all’inizio sono state quattro le persone che hanno mosso i primi passi per la concretizzazione di un’idea. Ad oggi, il numero degli instancabili è salito a quindici, tra i quali vi sono tre persone dell’ASRIM che lavorano a titolo completamente gratuito. Queste ultime hanno totalizzano 471 ore di lavoro effettivo, per la precisione dal gennaio 2002 a fine giugno 2005.

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