Joysteer 2002
La guida dell'auto mediante joystick: il progetto prende forma
Convinto della fattibilita del progetto, il Signor Bernhard Gerster, ex preside, attualmente direttore e professore di meccanica del veicolo e sicurezza del dipartimento tecnico dell'Ecole d'ingénieurs di Bienne, ha assegnato questo studio sotto forma di tesi a due studenti, i Sigg. Jochen Stemmler e Michael Neuhaus. Quest'attribuzione fa seguito ad una constatazione ormai definitiva e senza appello, secondo la quale le imprese del nostro Paese e dello spazio europeo specializzate in equipaggiamenti adattati per permettere la guida di auto alle persone con handicap fisici, non sono capaci di sviluppare un sistema di joystick veramente sicuro e conforme alle leggi vigenti in Svizzera per il rilascio dell'omologazione (perizia). Detto questo, occorre precisare che questo progetto e le sue complessita tecniche non sono affatto alla portata del primo venuto. Solo degli ingegneri esperti di tecnica automobilistica, supportati da ingegneri esperti di tecnica di comando, possono venire a capo di tutti i problemi incontrati. Qualsiasi altro tentativo ha pochissime, per non dire nessuna chance di riuscire, e i miei numerosi tentativi fatti in questa direzione da piu di otto anni ne sono la prova innegabile.
A grandi linee, il progetto dell'Ecole d'ingénieurs di Bienne e un sistema elettrico (motore elettrico per azionare gli elementi dello sterzo), comandato da un programma informatico. Come i comandi elettrici usati in aeronautica, per evidenti ragioni di sicurezza, gli elementi primari del sistema verranno raddoppiati. A prescindere dalla sicurezza d'importanza primaria, gli ingegneri di Bienne hanno stabilito dei criteri di base per il loro progetto, che riassumiamo qui sotto:
- la sicurezza del sistema di sterzo mediante joystick deve essere equivalente al sistema classico con volante e questo alle velocita attuali dei veicoli;
- il sistema potra essere montato a sinistra o a destra;
- esso potra essere utilizzato su veicoli di piccola e media categoria come, per esempio, la VW Golf o l'Opel Astra;
- la forza necessaria per comandare lo sterzo sara proporzionale alla coppia di auto-allineamento del veicolo (Force Feedback). L'angolo di sterzata sara proporzionale all'accelerazione trasversale. Per esempio, un angolo di 20
- il conducente ricevera un'informazione tattile sulla posizione delle ruote;
- i comandi di frenatura e accelerazione saranno integrati nel joystick, per esempio, con comando mediante pulsante o leva di scatto;
- l'investimento per l'equipaggiamento e il montaggio (unicamente dello sterzo mediante joy-stick) deve restare nell'ordine approssimativo di FS 20'000.--;
- impiego prioritario di elementi esistenti gia di serie nell'industria automobilistica, in modo da limitare i costi;
La presentazione del lavoro del diploma di questi due studenti per me e stata una svolta importante, vissuta con una certa emozione. La sfida
Colgo quest'occasione per ringraziare dal profondo del cuore il Signor Bernhard Gerster per la disponibilita ad ascoltarmi, per il suo interessamento e per le spiegazioni tecniche che mi hanno permesso di approfondire meglio la problematica del progetto. Inoltre, e utile sottolineare che questo lavoro non e costato un centesimo all'ASRIM o alla FTAS. Inoltre, tanto di cappello ai Sigg. Jochen Stemmler e Michael Neuhaus, che hanno sviluppato delle idee di partenza, concretizzando cosi i primi passi, che spesso sono determinanti per un sistema completamente nuovo. Oggi essi sono diventati ingeneri e si meritano tutti i nostri complimenti.
Sono convinto che il dossier da loro redatto sia una pietra importante dell'edificio. Grazie a questo documento, biglietto da visita di una Scuola superiore specializzata bernese, la cui reputazione e ormai affermata, abbiamo la possibilita di contattare i partner futuri e allacciare le preziose collaborazioni che, sfortunatamente, fino ad oggi ci sono mancate. A proposito di collaborazione, la ditta francese Kempf e stata contattata dall'Ecole d'ingénieurs di Bienne per coinvolgerla in questo progetto. Ma, ahime, senza successo fino ad oggi.
Ovviamente, saro lieto di informarvi ogni volta che il nostro progetto avra fatto un passo in avanti. Sono convinto che raggiungeremo l'obiettivo, poiché la tecnologia e le competenze esistono sia qui da noi che altrove. Quanto alla volonta di riuscire, l'ASRIM non fa altro ormai da venticinque anni.
Febbraio 2002 Yves Bozzio

